Da oggi desidero inaugurare una piccola rubrica dedicata a tutte le persone che amano consultarsi con le carte:
una serie di lezioni per imparare a porre le domande nel modo giusto e comprendere in profondità il linguaggio del Tarocco.
Molto spesso, quando una persona chiede: “Tornerà da me?”, le carte rispondono non sui fatti materiali, ma su ciò che muove veramente l’anima.
Le carte non fotografano le strategie, le paure o le manipolazioni che a volte gli esseri umani mettono in atto per ottenere un risultato.
Le carte parlano un linguaggio più alto: quello dei sentimenti, dell’autenticità, del cuore e dell’anima.
Può accadere, dunque, che il responso dica che una persona non tornerà, perché non c’è amore, non c’è verità nel legame.
E poi la persona, di fatto, torni davvero — ma per altri motivi: per paura, per convenienza, per bisogno, o per pressione.
Questo non è un errore della lettura.
È semplicemente la differenza tra ciò che è autentico e ciò che è indotto.
👉 Le carte mostrano la verità del sentimento, non la forzatura dell’azione.
👉 Le carte vedono ciò che appartiene al cuore, non ciò che nasce da paura o ricatto.
Quando consultiamo i Tarocchi, dobbiamo ricordare che non stiamo chiedendo “cosa farà domani una persona”, ma quale verità vibra dietro ai suoi gesti.
E quella verità, le carte non la sbagliano mai.
Con amore e rispetto,
✨ ELLE
Cartomante e lettrice dell’anima
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